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Finanziamento dell’esercito: occorre trovare subito una soluzione

23.10.2026

A colpo d'occhio

  • La sicurezza è un compito fondamentale dello Stato e un presupposto per la stabilità economica del Paese e il benessere di tutti.
  • economiesuisse sostiene sia lo stanziamento di fondi supplementari per la difesa sia l’acquisto di ulteriori equipaggiamenti militari. Una soluzione rapida è ora una priorità assoluta.

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Il mondo economico riconosce la necessità di maggiori investimenti nella capacità di difesa della Svizzera. La situazione geopolitica è tesa, la sicurezza è un compito fondamentale dello Stato ed è indispensabile per l’economia e la piazza economica. Il mondo economico sostiene quindi l’obiettivo politico di destinare alla difesa risorse pari all’1% del PIL svizzero. Viene sostenuto anche l’acquisto di ulteriori equipaggiamenti militari. A tal fine, il Consiglio federale ha approvato un progetto che prevede un aumento temporaneo dell’IVA per il finanziamento.

L’economia sostiene l’aumento temporaneo dell’IVA

Il mondo economico ritiene che il finanziamento di un compito fondamentale dello Stato come la sicurezza debba avvenire, in linea di principio, attraverso risorse provenienti dal bilancio generale dello Stato. Ha quindi chiesto che per il potenziamento dell’esercito e il raggiungimento dell’obiettivo dell’1% del PIL vengano utilizzati i fondi esistenti. Ha respinto un aumento delle imposte finalizzato al raggiungimento dell’obiettivo dell’1% del PIL. Il Consiglio federale ha seguito questa posizione e ha limitato l’aumento delle imposte agli acquisti supplementari di armamenti previsti. Affinché gli acquisti possano essere effettuati in modo affidabile e rapido, il mondo economico ha sostenuto l’aumento temporaneo.

Le eccedenze dovrebbero poter essere utilizzate per metà e anch’esse a titolo temporaneo

Il Consiglio degli Stati, in qualità di prima camera, nella sessione di settembre ha ridotto l’aumento da 0,5 punti percentuali a 0,2 punti percentuali. In compenso, per il finanziamento degli armamenti dovrebbe essere possibile utilizzare anche la metà delle eccedenze che si accumulano regolarmente nel bilancio federale. Attualmente, secondo la legge, le eccedenze vengono utilizzate esclusivamente per la riduzione del debito. Questo aspetto è considerato importante dal mondo economico in quanto elemento dell’attuazione legislativa del freno all’indebitamento. L’utilizzo di una parte delle eccedenze per nuove spese, come nel caso degli acquisti di armamenti previsti, rappresenta una novità che il mondo economico può sostenere nell’interesse di una rapida decisione sul finanziamento degli armamenti. Il presupposto è che questa possibilità di finanziamento sia temporanea, limitata all’esercito e circoscritta alla metà delle eccedenze.

Necessaria una soluzione nella sessione invernale

Il progetto sul finanziamento degli armamenti è attualmente all’esame delle commissioni del Consiglio nazionale. Il mondo economico si aspetta che il progetto venga deciso nella sessione invernale di dicembre 2026, affinché l’esercito possa contare su una certezza di pianificazione per i necessari acquisti di armamenti. Il mondo economico non è disposto ad appoggiare una soluzione qualsiasi; ad esempio, per rispettare il freno all’indebitamento previsto dalla Costituzione, non possono essere prese in considerazione spese straordinarie. L’economia non può nemmeno sostenere un indebitamento sproporzionato, soprattutto se il rimborso non è garantito. D’altra parte, l’economia è disposta a sostenere la creazione temporanea di un nuovo fondo per gli armamenti, a condizione che il fondo stesso e il suo finanziamento vengano soppressi al termine della durata prevista. Idealmente, un tale meccanismo di finanziamento dovrebbe essere disciplinato a livello costituzionale (ad esempio in modo analogo al fondo per le infrastrutture ferroviarie, art. 87a Cost.). Ciò consentirebbe di rafforzare la legittimità e il carattere vincolante, ma anche la limitazione temporale del finanziamento.

È possibile anche il finanziamento tramite il bilancio federale

Anche un prefinanziamento proporzionato (il Consiglio federale ha proposto un ordine di grandezza di 6 miliardi di franchi) può essere sostenuto dall’economia. È fondamentale che il finanziamento dei contributi al fondo sia sufficientemente elevato e garantito in modo vincolante. Se necessario, il finanziamento può prevedere un aumento dell’IVA fino a un massimo di 0,5 punti percentuali. Qualora fossero disponibili altre vie di finanziamento conformi al freno all’indebitamento, l’economia non si opporrebbe.

Le migliori prospettive finanziarie della Confederazione e un bilancio federale che raggiungerà presto la soglia dei 100 miliardi di franchi possono rendere possibili tali soluzioni. Si ipotizza un finanziamento esclusivamente a carico del bilancio della Confederazione, senza entrate supplementari. Per l’economia è importante che la questione venga risolta e che si possano procurare i mezzi e gli strumenti necessari alla difesa del nostro Paese.

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