

A colpo d'occhio
- La nuova analisi dell’OCSE conferma l’elevata resilienza e agilità dell’economia svizzera.
- Le imprese svizzere si adattano rapidamente al mutato contesto mondiale, mentre la politica agisce con scarsa determinazione.
- L’OCSE sottolinea la necessità di riforme in materia di riduzione della burocrazia, apertura internazionale e garanzia a lungo termine dei sistemi di previdenza sociale.
L’edizione di quest’anno della Giornata dell’economia ha approfondito la questione di come la Svizzera possa affermarsi in un mondo caratterizzato da tensioni geopolitiche, conflitti commerciali e crescente incertezza. È emerso chiaramente che le imprese svizzere si distinguono per la loro elevata capacità di adattamento. La crescita economica, pur rimanendo al di sotto del potenziale, evolve stabilmente alla luce delle numerose crisi. Molte imprese sono riuscite ad adeguare molto rapidamente i propri processi, le catene di approvvigionamento e i mercati di riferimento alle mutate condizioni quadro. Al contempo, in queste circostanze la pianificazione a lungo termine diventa sempre più difficile. Anziché certezza nella pianificazione, sono l’incertezza e gli adeguamenti a breve termine a caratterizzare la quotidianità aziendale. Molte imprese si trovano ad affrontare ogni giorno la sfida di rimanere competitive, preservare i posti di lavoro e creare benessere in Svizzera.
Il rapporto dell’OCSE conferma queste considerazioni
L’analisi dell’OCSE sulla politica economica della Svizzera, pubblicata di recente, conferma queste valutazioni. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) rileva che, nel confronto internazionale, l’economia svizzera si è finora dimostrata particolarmente resiliente. Secondo l’OCSE, fattori determinanti per questa resilienza sono la stabilità delle istituzioni, l’apertura al commercio e alla manodopera qualificata, nonché la capacità delle imprese di adattarsi rapidamente alle mutate condizioni. L’elevata agilità delle imprese e dei loro collaboratori si sta quindi rivelando sempre più un vantaggio competitivo determinante in un mondo sempre più volatile.
Ora la politica deve reagire
Allo stesso tempo, l’OCSE sottolinea la necessità di intervenire sulle condizioni quadro di politica economica. Per garantire a lungo termine la solida posizione della Svizzera, occorre che la politica abbia il coraggio di affrontare finalmente le riforme necessarie.
Al centro dell’attenzione vi sono una drastica riduzione della burocrazia, il rafforzamento delle reti internazionali e la sostenibilità a lungo termine dei sistemi previdenziali. Anche l’OCSE critica i crescenti oneri amministrativi a carico delle imprese e chiede procedure più semplici, nonché migliori condizioni quadro per gli investimenti e l’innovazione. Inoltre, sottolinea l’importanza di mercati aperti, di relazioni stabili con i principali partner commerciali e di nuovi accordi di libero scambio. Ritiene inoltre necessaria una riforma della previdenza per la vecchiaia, al fine di garantire la stabilità finanziaria della Svizzera a lungo termine.
L’OCSE conferma così una delle conclusioni principali della Giornata dell’economia: la resilienza della Svizzera si basa su imprese capaci di adattarsi e su condizioni quadro solide. Affinché sia così anche in futuro, occorre la volontà politica di affrontare le questioni più importanti. La riduzione della burocrazia, l’apertura internazionale e un sistema previdenziale finanziato in modo sostenibile non devono più essere rimandati a tempo indeterminato, poiché sono i presupposti fondamentali per rafforzare la competitività e il benessere a lungo termine. Al contempo, è fondamentale preservare la stabilità e l’affidabilità delle istituzioni politiche. Proprio in un mondo sempre più incerto, rappresentano alcuni dei maggiori punti di forza della piazza economica svizzera.
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