

La nuova realtà della politica di sicurezza richiede una revisione della legge sul materiale bellico
23.10.2026
A colpo d'occhio
- La situazione geopolitica è cambiata radicalmente: la guerra in Europa, i conflitti in Medio Oriente e gli attacchi ibridi aumentano i rischi in materia di politica di sicurezza anche per la Svizzera.
- Un’industria degli armamenti svizzera efficiente rafforza la capacità di difesa del Paese e rende la Svizzera un partner affidabile nelle catene di approvvigionamento e di fornitura internazionali.
- La revisione della legge sul materiale bellico garantisce la base industriale degli armamenti della Svizzera, rafforzando così sia la sicurezza che l’attrattività del Paese come piazza economica.
Il mondo non era così insicuro da decenni. In Europa infuria la guerra, in Medio Oriente il conflitto con l’Iran si inasprisce e gli attacchi ibridi rappresentano già oggi una minaccia concreta per la Svizzera. La politica di sicurezza svizzera deve adeguarsi a questa nuova realtà.
La guerra in Europa minaccia anche la Svizzera
Dallo scoppio della guerra di aggressione russa contro l’Ucraina, la situazione geopolitica è cambiata radicalmente. In Europa è tornata la guerra e le sue ripercussioni si estendono ben oltre i confini dell’Ucraina. Sebbene i combattimenti convenzionali siano concentrati soprattutto nell’Ucraina orientale, si verificano ripetutamente episodi nelle zone di confine della Polonia e degli Stati baltici. Gli effetti della guerra russa coinvolgono così altri Paesi europei e mettono alla prova l’architettura di sicurezza del continente.
La guerra non convenzionale o ibrida si estende molto più in profondità in Europa e minaccia anche la Svizzera. Ad agosto, all’aeroporto di Lipsia/Halle è stato sequestrato un drone contenente esplosivo, per il quale le autorità tedesche ritengono responsabile la Russia. Anche la Lituania sospetta che dietro un recente tentativo di incendio doloso presso una base SpaceX Starlink a Vilnius ci sia la Russia. Le campagne di influenza e gli attacchi informatici raggiungono l’intera Europa, compresa la Svizzera.
Situazione mondiale caotica
In Medio Oriente si sono sviluppati ulteriori conflitti convenzionali. Il rischio geopolitico è aumentato notevolmente dal 2022 e quest’anno ha raggiunto nuovi livelli record (cfr. figura 1). Nel groviglio di questi conflitti militari e commerciali, l’alleanza transatlantica ne risente. Affinché la Svizzera possa difendersi in caso di emergenza, deve essere in grado di produrre autonomamente alcuni beni di difesa e di procurarsene altri presso i propri partner. In passato poteva fare affidamento su alleanze basate sulla collaborazione; oggi deve invece offrire ai propri partner anche un valore aggiunto in materia di politica di sicurezza.
Figura 1: Il rischio geopolitico è aumentato in modo significativo
Capacità di difesa grazie a un’industria degli armamenti propria
Disporre di un’industria degli armamenti propria rende la Svizzera più sicura sotto due aspetti. Da un lato, consente di garantire la capacità di difesa, almeno in settori importanti, con una minore dipendenza da altri Paesi. Dall’altro, contribuisce alla sicurezza degli approvvigionamenti nell’ambito dei partenariati internazionali. L’economia svizzera è estremamente innovativa e fornisce, nel settore dei beni di difesa, componenti indispensabili per le catene del valore internazionali. L’industria degli armamenti mantiene in Svizzera competenze specialistiche, posti di lavoro e opportunità di formazione. Grazie alla sua elevata specializzazione, la Svizzera è quindi un anello importante delle catene di approvvigionamento internazionali. La sua esclusione da tali catene avrebbe conseguenze negative anche per i partner.
La sicurezza è un fattore di attrattività
La Svizzera è un piccolo Paese e il suo fabbisogno di beni per la sicurezza è modesto rispetto alla domanda globale. Oltre la metà della domanda di materiale bellico svizzero proviene dall’estero. Senza possibilità di esportazione, l’industria svizzera degli armamenti non può sopravvivere; senza una propria industria degli armamenti verrebbero meno capacità strategiche essenziali per la difesa. Il 29 novembre, l’elettorato svizzero si pronuncerà sulla revisione della legge sul materiale bellico (LMB). Senza un adeguamento della LMB, la Svizzera perderebbe affidabilità come partner in materia di politica di sicurezza e rischierebbe di perdere la propria base industriale nel settore degli armamenti, con la conseguente perdita di importanti capacità per la difesa nazionale. La sicurezza è inoltre un fattore chiave per l’attrattività del Paese: le imprese investono soltanto dove trovano condizioni quadro stabili e sicure. La revisione della LMB rafforza quindi sia la capacità di difesa sia l’attrattività della Svizzera come sede imprenditoriale.
Dossierpolitica
Articoli pertinenti
Iscriviti alla newsletter
Iscriviti qui alla nostra newsletter. Registrandoti, riceverai dalla prossima settimana tutte le informazioni attuali sulla politica economica e le attività della nostra associazione.










