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« È rilevante per tutti che il più grande bilancio pubblico della Svizzera non perda il proprio equilibrio. »

Il pacchetto di sgravio 27 rafforza lo Stato nei settori che sono rilevanti per tutti

16.01.2026

A colpo d'occhio

  • I compiti di importanza per l’intera popolazione – l’AVS e la sicurezza – ricevono maggiore spazio nel bilancio della Confederazione.
  • Gli interessi particolari vengono in parte subordinati alla stabilità.
  • Dopo le riduzioni operate dal Consiglio degli Stati, spetta ora al Consiglio nazionale riequilibrare maggiormente il peso dell’interesse pubblico.

Durante lunghe sessioni di discussione sul pacchetto di misure di sgravio 27 (EP27), il Consiglio degli Stati ha invocato principi fondamentali di: responsabilità, stabilità, protezione dei più deboli e il futuro dei nostri figli.

Si è parlato di visione politica e pilastri portanti del nostro Stato.

Tutti questi valori sarebbero messi in pericolo, frammentati, sacrificati – a causa del pacchetto di sgravio.

Il colpo di grazia, diretto al cuore della Confederazione

Di fronte a tanto allarmismo, non fa male richiamare alla memoria i fatti.

Il pacchetto di sgravio 27 del Consiglio federale:

  • Riduce il bilancio della Confederazione, prossimo a raggiungere i 100 miliardi di franchi, di 3 miliardi, cioè appena del 3%. I programmi precedenti erano stati molto più incisivi; nei Paesi esteri con un elevato indebitamento, le misure sono state ancora più drastiche;
  • Riduce la crescita della spesa federale dal 3% al 2%. Lo Stato continua quindi a crescere, e in misura superiore rispetto all’economia svizzera;
  • Esclude dai tagli la spesa per la socialità. Questo è il capitolo di spesa federale più consistente, con 30 miliardi di franchi, in forte crescita da anni, e continuerà a esserlo;
    • Una delle principali ragioni dell’aumento della spesa sociale è l’AVS. Tra l’altro, grazie alla 13esima rendita, la Confederazione versa ogni anno oltre un miliardo di franchi aggiuntivi nella previdenza per la vecchiaia statale. Il pacchetto di sgravio riorganizza il bilancio in modo che ciò sia possibile;
  • Si articola in oltre 50 misure, distribuite in modo da risultare sostenibile per coloro che ne sono toccati. Quasi nessun ambito di competenza subisce tagli superiori a una sola cifra percentuale;
    • I critici definiscono questa simmetria dei sacrifici priva di visione;
    • Al contempo, lamentano che, laddove vengono individuate priorità, vengano sacrificati settori in cui lo Stato svolge un ruolo importante.

«Alcuni di voi hanno detto di aver ricevuto contributi, lettere, e-mail da numerosi gruppi di lobby. Ma c’è qualcuno che sicuramente non vi ha contattato: il popolo, i contribuenti.» 

Così si è espressa la Consigliera federale a capo del Dipartimento delle finanze.

…e ha sottolineato che ci si aspetta un uso oculato dei preziosi introiti fiscali…che si mantenga ordine nel bilancio dello Stato…e che si rispetti il freno all’indebitamento.

Dopo il dibattito al Consiglio degli Stati, al pacchetto di sgravio 27 mancava un miliardo di franchi. Il Consiglio degli Stati aveva rinunciato a tagli per un importo corrispondente e non aveva rispettato le direttive.

Ad esempio nel programma edifici:

«Spiegherò brevemente la proposta della mia minoranza […]. La destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2 dovrebbe essere aumentata al 45%. In questo modo si rendono disponibili fondi aggiuntivi, che permetterebbero di finanziare maggiormente il programma edifici, naturalmente a spese della popolazione, che riceverà così un rimborso minore della tassa sul CO2 tramite l’assicurazione malattia.»

Invece di concentrarsi sul settore climatico, come proposto dal pacchetto di sgravio 27, il programma edifici, vecchio di 15 anni e noto per le sue costose inefficienze, è stato ulteriormente ampliato. Una quota maggiore della tassa sul CO2, che di norma dovrebbe essere restituita a cittadini e imprese, è stata vincolata a questo programma. I proprietari di immobili che sostituiscono impianti a olio combustibile e isolano facciate sottili beneficiano di sovvenzioni. Il resto della popolazione paga.

L’esempio è emblematico. 

Da un lato il pacchetto di sgravio 27, che intende creare maggiore spazio nel bilancio per compiti da cui tutti traggono beneficio: l’AVS e, soprattutto, l’esercito, che nei prossimi anni dovrà essere rafforzato a fronte della precaria situazione di sicurezza in Europa, richiedendo maggiori risorse e un mutamento delle priorità.

Dall’altro ci sono gli interessi individuali e di parte. Singolarmente forse legittimi, ma meno rilevanti per il resto della popolazione e quindi per la maggior parte dei contribuenti.

Rilevante per tutti è che il più grande bilancio pubblico della Svizzera resti in equilibrio. Solo uno Stato finanziariamente stabile può adempiere in modo duraturo ai suoi compiti e garantire con affidabilità i servizi centrali a lui assegnati (i «pilastri portanti»). Tutti i cittadini, e in particolare i più vulnerabili, ne traggono beneficio. Ci si deve aspettare che lo Stato possa operare senza nuove imposte in condizioni ordinarie. E ovviamente che non contragga debiti a spese dei nostri figli e nipoti!

Proprio a questo serve il pacchetto di sgravio 27.

Responsabilità. Stabilità. Protezione dei più deboli. Il futuro dei nostri figli.

Con il pacchetto di sgravio 27, questi principi vengono rispettati. Qualsiasi alternativa immaginabile sarebbe peggiore.

Il Consiglio nazionale, che ora esaminerà il pacchetto, ha in mano la possibilità di rafforzare lo Stato laddove esso è rilevante per tutti noi. Oppure di continuare a servire interessi di parte a spese dei contribuenti.

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