

« La Gioventù socialista vuole soprattutto una cosa: essere radicale. »
Iniziativa GISO: non si tratta di Ferrari. Ma in un certo senso sì.
11.11.2025
A colpo d'occhio
- L'iniziativa della Gioventù socialista mette a repentaglio una parte dell'identità svizzera: le nostre imprese familiari tradizionali.
- L'iniziativa della Gioventù socialista distruggerebbe queste imprese e allontanerebbe le persone facoltose dalla Svizzera.
- Le perdite fiscali che ne deriverebbero danneggerebbero gravemente il finanziamento del nostro Stato e quindi tutti noi.
No, l'imposta di successione proposta dalla Gioventù socialista Svizzera (GISO) non riguarda le Ferrari. Riguarda le imprese familiari. Riguarda il ricambio generazionale nelle PMI, già di per sé abbastanza difficile anche senza l'imposta proposta dalla GISO. Riguarda le perle dell'economia svizzera, famose oltre i confini del nostro Paese, come i monopattini Micro o i biscotti Hug. Si tratta di un pezzo di identità svizzera, della nostra patria. Le interviste con imprenditori e imprenditrici di PMI sulla pagina NO all'iniziativa della GISO lo dimostrano in modo evidente: l'«Iniziativa per il futuro», come la GISO chiama la sua opera, riguarda davvero il futuro. Solo che si tratta di un futuro diverso da quello che ci promette la GISO. Si tratta, infatti, di prospettive. Si tratta di preservare ciò che è buono e collaudato, di portarlo avanti e svilupparlo ulteriormente. Si tratta di imprese, posti di lavoro e forza innovativa. Si tratta di responsabilità, nei confronti dei collaboratori e anche dell'ambiente. Si tratta della protezione del clima più efficace che esista: quella guidata dal mercato. Quella richiesta dai consumatori e sviluppata dalle imprese.
Iniziativa per un futuro pessimo
Solo che tutto questo non è il futuro che immagina la Gioventù socialista. La GISO vuole soprattutto una cosa: essere radicale. Mossa dal disprezzo per tutto ciò che non corrisponde alla sua visione del mondo, vuole soprattutto distruggere. Lo dimostrano chiaramente e onestamente anche i suoi manifesti elettorali, realizzati nel miglior linguaggio visivo sovietico. Solo che la GISO vede probabilmente la situazione al contrario: lei distrugge e i ricchi, spaventati, alzano le braccia al cielo. Ciò che la GISO vuole, alla fine, è una sua libera scelta. A differenza dell'allora Unione Sovietica, la Svizzera è un paese libero con una democrazia e diritti popolari di cui si può godere. Ma quello che la GISO ci promette non è un futuro roseo. Non per la stragrande maggioranza di noi (probabilmente il 99%...).
La Gran Bretagna mostra come non si dovrebbe fare
Basta guardare alla Gran Bretagna. Lì si manifesta ciò che ci aspetterebbe se votassimo sì all'iniziativa della Gioventù socialista. Nell'aprile 2025, la Gran Bretagna ha introdotto un'imposta di successione con un'aliquota del 40% (non del 50%, come richiesto dalla GISO). La conseguenza è un esodo di persone facoltose. La domanda di maggiordomi, collaboratori domestici e personale di sicurezza è già in calo, perché migliaia, se non decine di migliaia di persone stanno lasciando il Paese. E la Ferrari, secondo quanto riportato dal Financial Times, starebbe smantellando il proprio magazzino di auto sportive a causa del crollo delle vendite.
Le persone facoltose finanziano servizi essenziali
Alla Gioventù socialista di casa nostra non piaceranno le Ferrari. Queste auto sportive rappresentano probabilmente tutto ciò che la GISO critica come errato nell'attuale sistema. Oggi non sappiamo quali conseguenze avrà in Gran Bretagna il deflusso di ricchezza e tutto ciò che ne consegue. Ma sicuramente ne sentiremo parlare presto. Quello che invece si sa e si può dire è che il prezzo di un modello base di Ferrari in Svizzera è di 300’000 franchi, mentre per un modello di classe superiore si può arrivare anche a 3 milioni. Solo con l’imposta sul valore aggiunto (IVA), l'acquisto di una Ferrari in Svizzera finanzia, ad esempio, i costi medi annuali di un bambino nella scuola dell'obbligo o l'assistenza sociale annuale di una famiglia composta da più persone. Nel caso del modello di prezzo elevato, sono comprese le rendite annuali di dieci beneficiari AVS o i costi di otto studenti universitari. Naturalmente, di tutto questo non si legge nulla negli argomenti a sostegno dell’iniziativa GISO. Si legge, invece, di «allarmismo» in relazione al temuto esodo dei «super ricchi». E che nessuno studio dimostra che le persone fanno le valigie quando vedono che gli viene portata via metà dei loro beni.
Il mondo non è perfetto. E i «ricchi» hanno un consumo elevato, con tutti i lati positivi e negativi che ne derivano. Ma con esso finanziano in misura considerevole il nostro Stato. Attraverso le imposte sui consumi, attraverso le elevate imposte sul reddito e sulla sostanza. Il danno che l'iniziativa causerebbe allo Stato – e come è noto la GISO ama lo Stato proprio dove costa di più, nel sociale – sarebbe irreparabile. Il futuro che la GISO promette sarebbe effettivamente un futuro povero. Almeno molto più povero del presente senza questa iniziativa.
No, l'iniziativa della Gioventù Socialista non riguarda affatto le Ferrari. Ma in un certo senso sì.
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